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L'aterosclerosi subclinica e la sua progressione sono modulate da PLIN2 mediante attivazione dell'autofagia e stimolazione dell'efflusso del colesterolo

Cholesterol vs autofagy

Efflusso di colestorolo (a sinistra) e attività di autofagia (a destra) delle varianti proteiche di PLIN2

 

La perilipina-2 (PLIN2) è una proteina implicata nel processo aterosclerotico. Infatti, modelli cellulari e animali hanno mostrato che PLIN2 è altamente espressa nelle cellule schiumose e che la deplezione genetica di Plin2 in modelli murini di aterosclerosi determina una ridotta presenza di placche aterosclerotiche. Recentemente, il nostro gruppo ha caratterizzato una variante proteica comune in PLIN2 (Pro251) che, nell’uomo, riduce i livelli plasmatici di trigliceridi associandosi, pertanto, ad un profilo lipidico meno aterogeno. Nel presente studio, abbiamo valutato se questa variante ha potenzialità per essere considerata un target per il trattamento dell'aterosclerosi. Gli effetti della variante Pro251 sull'aterosclerosi subclinica sono stati testati nella popolazione europea ad alto rischio dello studio IMPROVE, che include 3711 partecipanti in prevenzione primaria, di età compresa tra 54-79 anni e con almeno 3 fattori di rischio cardiovascolare. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti ad una valutazione ultrasonografica delle arterie carotidi, con misurazione dello spessore medio-intimale carotideo (IMT), sia all'arruolamento che dopo 30 mesi di follow-up. Rispetto alla variante più comune Ser251, la variante Pro251 si associava con un ridotto IMTMean-Max al basale e ad una ridotta progressione dell’IMT medio e dell’IMT della carotide interna dopo 30 mesi di follow-up. Utilizzando macrofagi umani derivati da monociti primari prelevati da portatori della variante Pro251 abbiamo dimostrato che questa aumenta l'autofagia, aumenta l'efflusso di colesterolo e promuove una risposta infiammatoria controllata.
L'aumento dell'autofagia è accompagnato da un aumento dell'attività del recettore X del fegato (LXR). LXR e autofagia, inoltre, si attivano reciprocamente.
Si conclude che PLIN2 ha potenzialità per essere considerata un target per il trattamento dell'aterosclerosi.

 

J Intern Med. 2019 Jun 28. doi: 10.1111/joim.12951. [Epub ahead of print]

PMID: 31251843

 

Contatti:

Damiano Baldassarre, damiano.baldassarre@unimi.it

06 luglio 2019
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